Sicurezza Elettrica


Durata
Strumenti utilizzati: camera protetta dalle correnti d’aria, datalogger di temperature.
L’apparecchio da illuminazione deve durare nel tempo mantenendo la sua funzionalità e sicurezza.
La durata di un apparecchio viene valutata secondo la prova prevista dalla norma EN 60598: ad una temperatura ambiente superiore di 10°C quella di targa l’apparecchio viene acceso e sovralimentato (+10%) e tenuto in funzionamento per un determinato periodo di tempo (10 giorni per apparecchi a LED) al termine del quale non si devono presentare danni, perdite di funzionalità o deterioramento che vada a compromettere la sicurezza.

Test termico
Strumenti utilizzati: camera protetta dalle correnti d’aria, datalogger temperature, alimentatore programmabile stabilizzato.
L’apparecchio viene posizionato all’interno di una speciale camera termica (protetta dalle correnti d’aria come previsto dalla norma EN 60598) che ha la particolarità di mantenere al suo interno un volume d’aria pressoché stagnante.
Questa particolare configurazione permette di eliminare gli effetti dispersivi del calore dovuti a ventilazione forzata e di misurare la reale temperatura all’interno dell’apparecchio in condizioni di aria ferma.
La temperatura della camera (Ta) viene regolata da 15°C a 50°C.
Le temperature dei componenti (Tcase), degli avvolgimenti (Tw), dei solder-point dei LED (temperature di giunzione)  o delle parti plastiche vengono misurate tramite termocoppie direttamente applicate sulle parti interessate.
L’apparecchio viene montato nelle condizioni di installazione più gravose previste,  acceso a piena potenza e sovralimentato per simulare una condizione anomala di alimentazione.
Le temperature rilevate dalle sonde vengono registrate durante tutta la durata del test fino ad arrivare a regime termico (variazione < 1°C/hr).
I valori a regime vengono quindi confrontati con i limiti previsti.

Grado IP
Strumenti utilizzati: sonde meccaniche normalizzate, camera IP Polveri, camera IP Acqua.
I test per il grado IP si dividono in due principali classi relative alla prima e seconda cifra indicata:
- Prima cifra del grado IP: Protezione ingresso corpi solidi.
- Seconda cifra del grado IP: Protezione ingresso corpi liquidi.

Clicca qui per consultare la tabella riepilogativa.

Protezione dai corpi solidi
Fino al grado IP4x l’apparecchio viene ispezionato con sonde meccaniche di vario calibro in modo da verificare l’effettiva impenetrabilità dei corpi solidi corrispondenti al grado relativo.
Per il grado IP5x e IP6x l’apparecchio  viene posto in una speciale camera ed acceso in normale funzionamento.
L’atmosfera della camera viene nel frattempo saturata da una polvere di talco finissima mediante ventilazione forzata e turbolenta.
Al raggiungimento del regime termico dell’apparecchio quest’ultimo viene spento mentre la polvere viene ancora fatta circolare nella camera.
Lo spegnimento dell’apparecchio, ed il conseguente raffreddamento, fa si che si crei una differente pressione tra il vano cablaggio (o il vano ottico) e l’interno della camera stessa.
L’aria, ma soprattutto la polvere in sospensione, tende ad entrare nelle parti interne dell’apparecchio. Una volta spenta la camera e raffreddato completamente l’apparecchio si procede all’apertura e alla valutazione della prova.
Per il grado IP5x la polvere può entrare nell’apparecchio ma non deve renderlo pericoloso (es. riduzione delle distanze di sicurezza).
Per il grado IP6x non deve esserci alcuna traccia di polvere all’interno dell’apparecchio.

Protezione dai corpi liquidi
Per tutti i gradi previsti i test vengono effettuati all’interno della camera preposta mediante getto automatico con arco rotante o fisso per le prove fino al grado IPx4 oppure manualmente per i gradi IPx5 e IPx6  tramite opportuna manichetta a pressione puntata dall’operatore direttamente sull’apparecchio.
L’apparecchio viene posizionato all’interno della camera ed acceso in normale funzionamento. Al raggiungimento della stabilità termica l’apparecchio viene spento ed ha subito inizio il test vero e proprio.
L’acqua non deve entrare nell’apparecchio soprattutto nelle zone relative alle parti elettriche e ottiche.

Prove climatiche
Strumenti utilizzati: camera climatica a temperatura e umidità controllata.
Le prove climatiche hanno lo scopo di verificare il corretto funzionamento dell’apparecchio in caso di condizioni climatiche estreme. Avremo quindi le prove di caldo secco, caldo umido, cambio repentino di temperatura.

Umidità
Strumenti utilizzati: camera climatica a temperatura e umidità controllata.
Il test di umidità è una prova di stress per verificare che l’apparecchio sia ben progettato e protetto nel tempo. Il deposito di umidità può infatti peggiorare l’isolamento dell’apparecchio se questo non è progettato con opportuni accorgimenti.
L’apparecchio non alimentato viene disposto in un' opportuna camera climatica ad umidità e temperatura controllata per almeno 48 ore.
Dopo questo condizionamento viene effettuato il test di isolamento.

Isolamento
Strumenti utilizzati: generatore di alta tensione per test di isolamento, tester di corrente di dispersione.
Dopo le prove IP e il condizionamento della prova di umidità l’apparecchio è sottoposto a tre prove di isolamento.
- Misura della resistenza di isolamento: viene misurata tra le parti accessibili e le parti in tensione per verificare che l’apparecchio presenti dei valori accettabili atti a proteggere l’utilizzatore da un contatto indiretto con le parti in tensione.
- Rigidità dielettrica: tra i conduttori e le parti metalliche accessibili viene applicata una tensione dell’ordine di qualche kV (in funzione della classe di isolamento) per un tempo limitato. Durante la prova non si devono verificare scariche o perforazioni dell’isolante.
- Corrente di dispersione: l’apparecchio viene acceso e viene misurata la corrente effettiva che scorrerebbe se l’utilizzatore toccasse direttamente l’involucro dell’apparecchio (touch current). Questa corrente non deve superare determinati limiti che significherebbero un pericolo per l’utilizzatore finale (bruciature o shock elettrico).
Inoltre per gli apparecchi in classe I è prevista anche la prova della continuità del conduttore di protezione che verifica l’effettiva bontà dei collegamenti interni e dei morsetti di connessione del filo di terra.
Informazioni generali
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