Comfort visivo per illuminazione urbana

L’obiettivo dell’illuminazione urbana

Il principale obiettivo dell’illuminazione urbana è garantire il massimo comfort visivo. AEC ha progettato una nuova soluzione tecnologica: Hyper Comfort. La luce, infatti, influisce su tre componenti umane fondamentali:

  • Componente visiva: la luce definisce i volumi e gli oggetti nello spazio e deve garantire una perfetta visibilità degli ostacoli e un’adeguata resa cromatica.

  • Componente emotiva: la luce influenza la percezione dell’ambiente che ci circonda, agendo direttamente sulle nostre emozioni. Un ambiente ben illuminato apparirà ai nostri occhi come un luogo sicuro e piacevole, a differenza di uno meno illuminato, che genererà un senso di insicurezza e paura.

  • Componente biologica: la luce influenza i ritmi vitali, modificando il ritmo circadiano e alterando il naturale ciclo sonno-veglia.

Proprio per questo i progetti AEC di illuminazione urbana tengono conto di queste tre componenti fondamentali.

Cosa è il comfort visivo?

Come accennato precedentemente, il comfort visivo è il principale obiettivo dell’illuminazione urbana. Ma che cosa si intende realmente per comfort visivo? Per comfort visivo si intende il benessere dell’occhio umano nel percepire la luce in modo armonioso permettendo di svolgere le proprie attività senza disturbi visivi quali il fenomeno dell’abbagliamento.

Come si ottiene il Comfort visivo?

Adeguato flusso luminoso

Che cosa significa flusso luminoso?

La grandezza fotometrica che determina la quantità di energia emessa da una sorgente luminosa.

Corretto illuminamento

Cosa si intende per illuminamento?

Per corretto livello di illuminamento si intende la quantità di luce emessa in un ambiente.

Corretta luminanza

Come viene espressa la luminanza?

Si identifica con il rapporto tra l’intensità luminosa emessa da una sorgente nella direzione dell’osservatore e l’area apparente della superficie emittente.

Cosa è l’Indice di resa cromatica?

L’Indice di Resa Cromatica (IRC) o Color Rendering Index (CRI) è il valore che determina la qualità della luce a livello cromatico, ovvero quanto risulti fedele il colore degli oggetti illuminati da una sorgente luminosa. La qualità della sorgente luminosa determina quindi il livello della resa cromatica del colore di un oggetto nello spazio. Più il valore del CRI è alto, più il colore dell’oggetto illuminato sarà fedele a quello naturale. In generale, un indice compreso tra 85 e 100 indica un’ottima resa cromatica. Si considera buona per valori compresi tra 70 e 85 e discreta per valori compresi tra 50 e 70.

E il fenomeno dell’abbagliamento?

Sono ormai risaputi i numerosi vantaggi del LED rispetto alle altre tecnologie obsolete. La sorgente LED, puntiforme e molto piccola, produce però per sua natura fenomeni di abbagliamento e disturbo visivo. Inoltre, l’altezza ridotta dei pali, tipicamente usati nei progetti di illuminazione urbana, influisce ancora di più sulla percezione visiva.  Attualmente, nel mercato dell’illuminazione pubblica, il fenomeno dell’abbagliamento viene risolto riducendo il flusso e le performance, schermando la sorgente luminosa tramite vetri satinati, ma questa non può essere una soluzione. AEC propone quindi l’innovativo sistema ottico Hyper Comfort, che non riduce né performance né flusso luminoso e assicura, allo stesso tempo, il massimo comfort visivo.

Comfort Visivo

Sicurezza

Design

Sostenibilità

La soluzione AEC: Hyper Comfort

AEC ha progettato una soluzione innovativa, per assicurare il massimo comfort visivo, senza incidere sulle prestazioni: Hyper Comfort. Questo innovativo sistema ottico, infatti, aumenta la superficie di emissione della sorgente LED.

I 3 elementi chiave

Riflettore

Un particolare riflettore in alluminio che garantisce massima qualità di luce e minimizza tutte le perdite.

Vetro satinato

Uno specifico vetro satinato con una speciale finitura che permette di diffondere la luce in modo omogeneo.

Recuperatore

Un recuperatore che consente di riflettere nuovamente all’esterno i raggi luminosi parzialmente riflessi dal vetro, andando a migliorare ulteriormente le performance.

I vantaggi di Hyper Comfort per le persone

L’idea dello sviluppo di Hyper Comfort da parte di AEC nasce dalla volontà di permettere alle persone di vivere le aree urbane in maniera serena anche di notte. Le persone, nei parchi e nelle piazze, se si trovano di fronte a spazi confortevoli e ben illuminati, possono vivere emozioni positive, sentirsi bene ed essere di buonumore. Per questo motivo AEC ha studiato specificatamente un’ottica per illuminazione urbana che consente di usufruire di queste aree anche di notte, senza essere infastiditi da fenomeni di abbagliamento.

Qual’è il segreto di Hyper Comfort?

Con Hyper Comfort, ad esempio, se un bambino in un passeggino incrocia lo sguardo diretto con la sorgente luminosa, non viene infastidito in alcun modo. La particolarità dell’ottica Hyper Comfort è infatti quella di non far percepire in modo diretto la sorgente puntiforme LED all’osservatore. L’ottica è stata costruita per distribuire la sorgente luminosa in una superficie molto più ampia, assicurando così il massimo comfort visivo. Con Hyper Comfort, inoltre, si elimina totalmente la dispersione luminosa nelle aree circostanti. In questo modo, ad esempio, sarà possibile illuminare una specifica area, come una piazza o una pista ciclabile, senza infastidire le aree residenziali adiacenti. È infatti obbligatorio minimizzare la dispersione diretta di luce da parte degli apparecchi di illuminazione al di fuori delle aree da illuminare. Per legge è obbligatorio utilizzare apparecchi di illuminazione totalmente schermati, ovvero aventi un’emissione di 0 cd/klm a 90 gradi ed oltre rispetto la verticale verso il basso.

E i vantaggi di Hyper Comfort per l’ambiente?

La soluzione per ridurre l’inquinamento luminoso

Uno dei grandi vantaggi dell’ottica Hyper Comfort è quella di non essere causa dell’inquinamento luminoso: un tema ad oggi molto sentito quando si parla di illuminazione pubblica. Il sistema ottico Hyper Comfort contribuisce alla riduzione del consumo energetico e a quello dell’inquinamento luminoso. L’ottica, infatti, è stata progettata per non emettere i raggi luminosi verso l’alto, di conseguenza non arreca danno al cielo notturno e non ha alcun impatto negativo verso le biodiversità.

Ma cosa si intende per inquinamento luminoso?

L’inquinamento luminoso è una delle forme di inquinamento più sottovalutate e riguarda l’alterazione della quantità naturale di luce presente nell’ambiente notturno, provocato dalle luci artificiali. L’alterazione dei livelli di luce naturalmente presenti nell’ambiente notturno provoca gravi danni a livello ambientale, scientifico ed economico.

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